2 PROJECTS ON INTIMACY

Sono molto affascinato dai meccanismi di esposizione del sè che si stanno sempre più slabbrando  nella società globale. Si sono insinuati, nelle menti, processi di esibizionismo parallelamente a quelli di voyeurismo. I terreni in cui questi meccanismi si consumano sono perlopiù il web e la televisione, ma, lentamente, si sono fatti spazio anche nella vita privata. Le relazioni, anche le più intime,  e i sentimenti sono, sempre più, ambienti in cui ci guardiamo da fuori, come voyeuristi di noi stessi.  Tutto ciò si accompagna, quasi paradossalmente, con un crescente bisogno di connessione con il maggior numero possibile di persone.Volenti o nolenti, dobbiamo accettare voyeurismo ed esibizionismo come componenti  primarie del nostro tempo che poggiano su una continua sovraesposizione pubblica della vita privata; ho cercato di recuperare l’interesse per la linea di demarcazione tra l’intimità e una condivisione sfrenata di essa.

I’m quite seduced by the mechanics of self-exposing which are more and more tearing in this global society. Exhibitionist processes have been mixing with voyeuristic ones and slipping in people’s minds. These mechanics’ domains are mostly the web and television but they, slowly, got space  in  private lives. Relationships, even the most intimate, and sentiments are more and more environments where we observes ourselves from the outside, as self-voyeurists. All this, almost like a paradox,  goes with a growing need to be connected with the maximum number of people as possible.We have to accept voyeurism and exhibitionism as primary elements of our time such as they play their role into the continuous over- displaying of private life to a public; I tried to recover the attention for the thin line of demarcation which separates intimacy from a wild sharing of it.